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COME SCEGLIERE UN LEVACHIODI

Pubblicato il : 15/07/2017 10:45:56
Categorie : Guida agli utensili da lavoro , Mister Worker

Oggi voglio parlarti del levachiodi e di tutte le moderne varianti in cui viene offerto da prestigiosi marchi, basta pensare ai fubar di Stanley che uniscono le funzioni di caccia chiodi a quelle di leva e a tante altre che avremo modo di esaminare meglio in seguito. Tra quali levachiodi si può scegliere e quali sono le funzioni di ciascuno? Cosa sono i fubar? Vale la pena introdurre questi articoli nella tua utensileria? Domande che sento fare spesso, e a cui voglio cercare di rispondere.

LEVACHIODI CLASSICO

Torniamo alle origini dell’utensile protagonista della puntata di oggi e strumento fondamentale nell’attrezzatura edile e di lavoro in genere. Il levachiodi, detto anche cacciachiodi, è uno strumento utilizzato principalmente con lo scopo di estrarre chiodi e di disarmare strutture. Esso presenta sempre un’estremità piatta con un intaglio sotto la quale si colloca la testa del chiodo, una volta inserito il levachiodi sotto alla testa del chiodo è possibile, facendo pressione sulla parte lunga dell’utensile, estrarre con facilità il chiodo. Questo procedimento è applicato in particolare per schiodare assi, impalcature o costruzioni temporanee nei cantieri e nel settore edile in generale. Il levachiodi quando usato per disarmare e separare componenti viene utilizzato come leva.

Proprio per migliorare la forza di leva di questo strumento usato per scardinare o per separare due oggetti sono state elaborate versioni differenti con caratteristiche per specifici usi, come i leva chiodi di Stanley. Questi particolari attrezzi di lavoro presentano un’estremità ricurva, con un lato acuminato e caratterizzato dall’intaglio di cui abbiamo parlato in precedenza, mentre l’altra estremità ha una testa appiattita e piegata al posto dell’impugnatura che inserita nella fessura tra i materiali da scardinare (anche con l’aiuto di un martello) viene utilizzata come leva. In questo caso, per esempio, questo utensile viene utilizzato come piede di porco con lo scopo di forzare e scardinare serramenti, listelli, lamierati e altri materiali e costituisce uno prezioso utensile da lavoro per diversi tipi di professionisti come carpentieri, vigili del fuoco, sfascia carrozze e come ci ricorda ahimè Wikipedia anche da altri tipi di professionisti, come i ladri.

In molti casi, il piede di porco o levachiodi è classificato oltre che come un utensile per disarmare, anche come un vero e proprio strumento per demolizione, tra i migliori utensili manuali per fare a pezzi qualsiasi cosa e per distruggere strutture.

Un levachiodi è quindi uno strumento molto utile che non può mancare nell’attrezzatura da lavoro di un professionista o di chi vuole essere sicuro di avere tutti gli utensili necessari per ogni evenienza; in particolare, collochiamo questo utensile all’interno dell’attrezzatura edile.

Una volta introdotto lo strumento con cui abbiamo a che fare, vorrei ora presentarvi in progressione dal più semplice al più complesso i modelli di cacciachiodi disponibili sul mercato per quanto riguarda il marchio Stanley. 

PIEDE DI PORCO O LEVERINO

Si tratta del modello di base, quello più conosciuto anche tra i non addetti ai lavori. Si compone di una barra di metallo ricurva con un’estremità ripiegata a collo di cigno che presenta un intaglio al suo interno per scardinare i chiodi mentre l’altra estremità funge da leverino o da scalpello. La curvatura a collo di cigno è fondamentale per moltiplicare la forza di leva. Questo modello è disponibile sia nella versione in acciaio forgiato o nella versione Stanley Fatmax in acciaio al carbonio forgiato e con sezione trilobata che garantisce una resistenza e una robustezza incredibili anche di fronte ai più complessi lavori. In entrambi i casi, comunque, abbiamo a che fare con un utensile affidabile e performante e di sicuro un ottimo componente nella nostra attrezzatura da lavoro.

LEVACHIODI GIAPPONESI

Questo modello si differenzia da quello tradizionale perché in esso l’estremità con intaglio usata come levachiodi è molto piatta e generalmente anche più larga. Il fatto che essa sia così sottile facilita il lavoro di leva nella rimozione dei chiodi o di assi o nel caso in cui si debbano separare due materiali perché le consente di essere inserita in profondità tra le parti (anche in questo caso questa operazione può essere facilitata con l’aiuto di un martello) e anche di esercitare una maggiore forza. Questa parte dell’utensile è così sottile da inserirsi anche delicatamente tra parete e cornici, modanature e batti scope, consentendo di rimuoverle delicatamente senza danneggiare le due parti e rende questo attrezzo ideale anche per la realizzazione di ristrutturazioni o lavori domestici fai da te.

Il modello di levachiodi giapponese più venduto nel nostro catalogo è il levachiodi Stanley Fatmax ST-605. L’estremità opposta è costituita da un uncino di un angolo di circa 90°, martellabile nella parte posteriore e superiore. La sua particolare angolatura consente di spaccare, tirare e fare leva aumentando la forza resa e diminuendo notevolmente lo sforzo. Inoltre, come potete vedere dall’immagine, anche all’interno dell’uncino è presente una fessura per la rimozione dei chiodi. La solida struttura del levachiodi consente di utilizzare un martello per aiutarsi in tutte le mansioni: spaccare una parete, estrarre chiodi o separare superfici. Il levachiodi giapponese è un ottimo alleato per lavori di demolizione e un ottimo utensile da lavoro.

LEVACHIODI AMERICANO

Passiamo ora a quest’altro interessante modello di levachiodi, il cui nome in inglese già fa presagire quanto sia apprezzato da professionisti e lavoratori in genere. Questo utensile per demolizione e per disarmare viene chiamato nel mondo anglofono wonder bar, cioè la barra magica. Vediamo allora come mai gli sia stato riservato questo nome speciale.

Il levachiodi americano ha un’estremità piegata a 90° molto sottile che può essere usata per estrarre chiodi e per schiodare, scollare o separare due pezzi (ovviamente in entrambi i casi si può martellare la superficie retrostante del levachiodi per agevolare il lavoro). Nella parte opposta dell’utensile troviamo, invece, una fessura nella parte terminale per l’estrazione di chiodi e un’altra fessura nel corpo dell’utensile stesso. Entrambe queste fessure sono ideali per estrarre chiodi da superfici e sono utili perché adattandosi a superfici e situazioni diverse, facilitano di molto il lavoro. Ma non è finita qui; infatti, alcuni modelli di levachiodi americani, come i wonder bar Stanley presentano un’ulteriore caratteristica, che li rende unici nel loro genere. Questo utensili è piegato in una sorta di U a circa a tre quarti della sua lunghezza. Questa curva che caratterizza il levachiodi americano è stata studiata appositamente per facilitare l’estrazione di chiodi: infatti, vi basterà fare leva su questa gobba che funge da ulteriore fulcro per rimuovere con facilità i chiodi o i perni senza bisogno di pezzi di legno o di altre spessori per aiutarsi nell’esercitare la forza di leva.

Inoltre, la sua particolare conformazione garantisce una presa più confortevole e sicura, la possibilità di raggiungere anche spazi angusti e di lavorarci esercitando un lavoro consistente e, soprattutto, vi consente di sollevare pannelli senza l’uso delle mani. Mi spiego meglio: il levachiodi americano può essere utilizzato per sollevare pannelli da terra facendo leva con il piede sulla parte a L dell’utensile stesso, aiutandosi così a sollevare pannelli per la loro messa in posizione. Quindi esso risulta uno strumento idoneo anche al sollevamento oltre che alla demolizione. Di sicuro un piccolo gioiellino per la arricchire la tua utensileria!

FUBAR STANLEY

Ora voglio parlarvi di uno dei pezzi forti del nostro catalogo. Su questo prodotto è bene spendere qualche parola in più: è stato proprio il marchio Stanley a progettare questi attrezzi, che potremmo chiamare utensili polifunzionali, perché riuniscono all’interno di un attrezzo piuttosto leggero e compatto almeno 4 diversi utensili, tutti essenziali per la demolizione.

Tutti i fubar Stanley sono costituiti da un unico pezzo di acciaio al carbonio che ne garantisce resistenza e robustezza estrema, anche rispetto alla ruggine, ottime prestazioni oltre che una ricaduta positiva sulla salute del lavoratore perché essendo un pezzo unico le vibrazioni in caso di colpi del sistema braccio risultano drasticamente diminuite. Tutti quanti presentano un’impugnatura con inserti in gomma zigrinata per consentire una presa stabile e antiscivolo anche nei casi in cui si è in contatto con materiali oleosi. Inoltre, essi sono dotati di un’estremità con una ganascia ideale per fare leva, spaccare e piegare. La ganascia ha due spessori e consente un’ottima presa dell’oggetto, rendendo le manovre di demolizione una vera passeggiata. Inoltre, il doppio spessore della ganascia garantisce anche una grande capacità di fare leva e di esercitare la forza che serve nei punti giusti. La parte posteriore rispetto alla ganascia è, invece, costituita da un martello con grande testa a battente, ideale per battere e per demolire.

L’estremità opposta si distingue in base al modello. Il fubar Stanley 1-55-119 presenta un’estremità a forma di scalpello che può essere ideale come leva, per spaccare o può essere usata come scalpello, strumento che può tornare molto utile in cantiere. Altre versioni, come il modello Stanley 1-55-099, hanno una fessura per estrarre i chiodi e per esercitare leva per separare pannelli e superfici. Anche in questo caso si può martellare la parte retrostante per esercitare maggiore forza nel momento della leva.

Questi utensili da lavoro sono, dunque, utilissimi in cantiere, soprattutto quando si parla di demolizione. I fubar Stanley oltre ad essere altamente resistenti svolgono (almeno) 4 funzioni diverse: fanno leva, servono per l’estrazione di chiodi, spaccano e battono grazie al martello con grande testa a battente e a piegare. I fubar costituiscono quindi un valido alleato per qualsiasi lavoratore e di sicuro possono sempre tornare utili. Per questo non dovrebbero mai mancare nelle cinture di un carpentiere, di un imbianchino, muratore o gessista. A proposito, possono anche essere inseriti comodamente nel gancio porta martello della vostra cintura da lavoro.

Che siate professionisti o no un levachiodi classico o più elaborato o un fubar non può certo mancare all’interno della vostra utensileria! E se non ne siete convinti, vi consiglio di provare per credere.

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