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Intervista con l'Esperto: guida alla scelta delle livelle laser

Pubblicato il : 04/02/2020 12:48:21
Categorie : Guida agli utensili da lavoro , Mister Worker , STELLA WELDING ALLOYS

Edoardo Riva

Oggi sul Blog di Mister Worker™ parliamo di misurazione laser con Edoardo Riva, Marketing Manager di Stanley Black & Decker.

Da molti anni le applicazioni della tecnologia laser sono presenti in moltissimi settori: dalla medicina alle comunicazioni, dall’industria all’edilizia. In questo ambito le tecnologie laser si dividono nel settore della livellazione e in quello della misurazione, con tecnologie diverse. Nel campo della livellazione, il laser proietta una linea o un punto di grande visibilità, da anni i prodotti sono generalmente autolivellanti.

MW: Le livelle laser hanno acquisito nel tempo sempre più rilevanza per il manutentore. Perché è importante utilizzare una livella laser?

E.R.: “Per molti, la tecnologia di livellazione laser applicata all’edilizia consente una maggior precisione rispetto agli strumenti analogici.
Tuttavia, ciò non è vero. Lo strumento tradizionale, come il livello ottico (ad esempio i modelli Stanley 1-77-160, 1-77-245) o un semplice filo a piombo, è più preciso della livella laser; infatti è con strumenti tradizionali che si verifica la precisione delle livelle laser. 

I grandi punti di forza del laser sono la velocità e l’efficienza con cui si può effettuare un rilievo. Ne consegue una maggiore produttività, con tolleranze di precisione più che accettabili.”

MW: Quali sono gli aspetti da valutare quando un utilizzatore deve acquistare una livella laser?

STANLEY STHT77499-1 - LIVELLA LASER STANLEY CUBIX RAGGIO VERDE

E.R.: “L’applicazione deve guidare la scelta dello strumento.

Per un mobiliere che deve posizionare dei pensili in un ambiente interno, un laser autolivellante base si adatta allo scopo, dove le distanze tra il laser e la linea prodotta sono inferiore a 2 o 3 metri.
Sono esempi di livelle laser autolivellanti i modelli Stanley Cubix™ a raggio verde STHT77499-1 e a raggio rosso STHT77498-1.

Nel caso di un lavoro di sbanco su grandi superfici, occorrerà un laser rotante con ricevitore adatto ad operare su distanze di 300/350 metri.
Sono esempi di livelle laser rotanti i modelli Stanley FMHT77446-1FMHT77448-1, FMHT77447-1FMHT77449-1.

Ci sono alcuni “trucchi” per riconoscere a colpo sicuro un laser di qualità:

  • La luminosità del punto o della linea: sia nei modelli a luce verde che a luce rossa è essenziale la brillantezza del colore che deve essere individuabile subito, anche a grande distanza.

  • La stabilità della traccia: nei modelli con autolivellamento elettronico, i motorini elettrici devono posizionare la testa a livello nel minor tempo possibile. Nei laser con autolivellamento meccanico, la funzione viene svolta da un pendolo con magneti alla base che smorzano l’oscillazione. In entrambi i casi la velocità di esecuzione e la stabilità della linea o del punto, sono indicativi della buona o cattiva progettazione del laser. La funzione del laser è principalmente quella di velocizzare i tempi di esecuzione: tempi di regolazione troppo lunghi riducono o annullano il beneficio.

  • Le dimensioni del punto o della linea: linee e punti devono essere sottili. Quando dobbiamo segnare una traccia, lo facciamo al centro della linea. Più la linea è alta, più aumenta l’imprecisione della traccia che andremo a segnare.”

MW: Quali sono le principali evoluzioni nel mondo della misurazione laser degli ultimi anni?

E.R.: “Le aziende hanno orientato la produzione per soddisfare al meglio le esigenze degli operatori. Un buon esempio sono i laser multilinea con raggio verde. Le linee a squadro e la grande visibilità del raggio verde consentono all’utilizzatore di individuare subito i punti dove posizionare gli elementi necessari. L’esempio classico sono i montanti per le pareti di gesso rivestito.”

STANLEY STHT77499-1 - LIVELLA LASER STANLEY CUBIX RAGGIO VERDE

MW: In questo contesto, si colloca il marchio Stanley, storico nel settore. Come si posiziona nel mercato e come si distingue dalle marche concorrenti?

E.R.: “La peculiarità di Stanley è la gamma molto ampia di prodotti, in grado di soddisfare tutte le esigenze professionali. Le portate vanno dai 300 metri di raggio per i laser rotanti, con precisione di 1.5mm a 30 metri, ai 10 metri dei laser per interni, con precisione di 4.5mm a 10 metri. Come già detto, è l’applicazione che deve guidare la scelta. In tutti i casi lo strumento deve garantire risultati professionali.”

MW: Livellatori laser, livelle laser, livelle digitali: che consigli possiamo dare al cliente finale che deve scegliere uno strumento di misurazione?

E.R.: “Il mio consiglio è quello di valutare con attenzione il proprio campo applicativo e scegliere lo strumento che soddisfa le proprie esigenze. È sbagliato farsi guidare solo dal prezzo o dalle prestazioni “smart” dello strumento. 

Un altro elemento essenziale e spesso sottovalutato è la garanzia data dal produttore e soprattutto la presenza di un servizio di “after market” in grado di fornire assistenza e riparazione anche al di fuori dei termini di garanzia. Stanley e Dewalt hanno scelto di operare con un servizio di manutenzione e calibrazione degli strumenti con un laboratorio con personale dipendente dall’azienda.

La qualità del servizio di assistenza deve essere un fattore primario nella scelta del laser, soprattutto quando si tratta di un prodotto con un valore di acquisto alto.”

Laser rotante

MW: Quali sono gli aspetti su cui Stanley punterà nel mondo della misurazione in futuro? Quali sono i trend che guidano l’innovazione nel campo di misuratori e livelle laser? 

E.R.: “Anche nel campo della misurazione laser è essenziale valutare le diverse esigenze e segmentare l’offerta in questo senso. 

Un esempio può spiegare meglio il concetto. Per il montaggio di finestre, occorre una precisione di misurazione molto alta, inferiore a 1.5mm. Al contrario, una precisione più bassa non è un problema per un idraulico che deve calcolare una volumetria per ottimizzare le capacità di un impianto.”

MW: Ho acquistato uno strumento laser, cosa devo fare prima di cominciare a lavorare?

E.R.: “Il primo suggerimento è quello di investire qualche minuto del proprio tempo leggendo il manuale di istruzioni. Capire bene il funzionamento evita errori, velocizza l’utilizzo e aumenta la sicurezza.

Il secondo riguarda il controllo della calibrazione. Nel caso di cadute o di forti sbalzi termici è possibile che la precisione venga intaccata.

Controllare la calibrazione del laser, seguendo il manuale di istruzioni, è una cosa semplice e veloce ma che evita errori e danni conseguenti.

Nel caso vengano rilevate difformità dalle tolleranze indicate, si deve contattare il centro di assistenza.”

MW: Ci sono problemi di sicurezza nell’utilizzo del laser?

E.R.: “Le norme indicano diverse classi di laser che vanno da 1 a 4 a secondo della potenza di uscita.

Nelle classi 1 e 2, non ci sono pericoli di danni alla vista o alla pelle. È buona norma comunque non fissare la sorgente luminosa a lungo, esattamente come è dannoso fissare direttamente una lampadina. Stanley e DeWalt utilizzano solamente laser di classe 1 o 2.”

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